Fumi d’incendio — gli obiettivi del controllo dei fumi
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Controllo dei fumi · Per capire

Gli obiettivi del controllo dei fumi.

Perché estrarre i fumi? L’80% dei decessi in caso d’incendio è causato dall’inalazione dei fumi. Comprendi i pericoli dei fumi, i ruoli, i vincoli, i principi e le modalità di controllo dei fumi.

Opacità · tossicità · temperaturaSpazzamento & gerarchia delle pressioniLettura 5 min
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Salvare vite

Mantenere una zona d’aria libera sotto lo strato di fumo e preservare la visibilità.

Limitare la propagazione

Evacuare gas caldi e particelle per rallentare l’incendio e ridurre il crollo.

Aiutare i soccorsi

Permettere ai vigili del fuoco di raggiungere rapidamente il focolaio.

01 — Il pericolo

Il pericolo dei fumi

Fin dagli anni ’80 è stato stabilito che l’80% dei decessi causati da un incendio è dovuto all’inalazione dei fumi tossici. Si distinguono tre pericoli principali: opacità, tossicità e temperatura.

Pericoli per le persone

Opacità

  • Visibilità ridotta a meno di 4 m
  • Perdita dei riferimenti & dell’orientamento
  • Uscite di emergenza impossibili da trovare

Tossicità

  • ≈ 140 composti pericolosi rilasciati
  • Gas asfissianti (CO, cianuri)
  • Gas irritanti (cloro e derivati)

Temperatura

  • Fatale per gli alveoli > 120 °C
  • Stratificazione dei fumi caldi
  • Avvicinarsi al suolo per sopravvivere

Opacità. Quando la visibilità scende sotto i 4 metri, diventa quasi impossibile orientarsi e trovare le uscite di emergenza. In stato di panico, l’occupante perde i propri riferimenti e si comporta come se fosse intrappolato in uno spazio confinato, perdendo ogni senso dell’orientamento; se la persona non viene tratta in salvo rapidamente, la situazione può diventare fatale.

Tossicità. Un incendio rilascia circa 140 composti pericolosi, talvolta fatali anche dopo una breve esposizione — le vittime vanno soccorse entro 30 minuti. I gas tossici si dividono in gas asfissianti (cianuri, ossidi di carbonio) che deprimono il sistema nervoso centrale, e gas irritanti (cloro e derivati) che danneggiano le mucose respiratorie — tra i più pericolosi: anidride carbonica, monossido di carbonio e ossidi di azoto. Durante un incendio, la quantità di ossigeno cala: al di sotto del 6% sopraggiunge lo svenimento o persino la morte. La riduzione dell’ossigeno compromette la coordinazione motoria e la capacità di muoversi.

Temperatura. La temperatura può salire molto rapidamente e raggiungere livelli fatali per gli alveoli polmonari oltre i 120 °C. I fumi, essendo a bassa densità, salgono verso il soffitto e si accumulano in strati di temperatura decrescente — la stratificazione. Dati i fenomeni di convezione, si raccomanda di avvicinarsi al suolo, dove le temperature sono più basse, i composti tossici meno concentrati e l’ossigeno più presente.

Pericoli per i beni

I fumi svolgono un ruolo importante nella propagazione dell’incendio. Esposti ad alte temperature in un ambiente povero di ossigeno, i materiali combustibili si decompongono e producono gas combustibili che alimentano le fiamme: è la pirolisi. I fumi sono inoltre corrosivi — contengono in particolare acido cloridrico, pericoloso per le strutture dell’edificio e per i beni situati nella zona interessata.

02 — Ruoli

I ruoli e gli obiettivi del controllo dei fumi

Estrarre i fumi per salvare vite

La maggiore minaccia per una persona sorpresa da un incendio è l’avvelenamento da fumi. È quindi cruciale evacuare i fumi dall’edificio interessato: è il ruolo del controllo dei fumi. Durante un incendio, fumi e calore restano intrappolati all’interno dell’edificio, impedendo agli occupanti di mettersi in salvo. Il controllo dei fumi mira a evacuare parte dei fumi per creare una zona d’aria libera sotto lo strato di fumo.

I benefici sono molteplici: facilita l’evacuazione degli occupanti mantenendo visibilità e aria fresca; limita la propagazione dell’incendio evacuando gas caldi e particelle; permette ai vigili del fuoco di accedere al focolaio; e riduce il rischio di crollo dell’edificio limitando l’aumento di temperatura.

03 — Vincoli

I vincoli del controllo dei fumi

Limitare i volumi e padroneggiare la stratificazione

Per raggiungere questi obiettivi, devono essere rispettati diversi vincoli. Il primo è limitare i volumi da liberare dai fumi tramite la compartimentazione — muri tagliafuoco e porte tagliafuoco — al fine di ridurre la propagazione. Le grandi superfici di vendita, che non possono essere compartimentate, vengono trattate con barriere al fumo che incanalano i fumi verso gli impianti di estrazione.

È poi necessario rispettare la stratificazione evitando le turbolenze che rispingerebbero i fumi caldi verso il suolo: le velocità di immissione non devono mai superare i 5 m/s. Per uno spazzamento efficace, gli ingressi d’aria fresca sono collocati in basso e le uscite dei fumi in alto, evitando ogni zona morta dove una sacca di fumo possa ristagnare. Infine, è importante rispettare le normative termiche per garantire il comfort senza ricorrere ad aperture permanenti verso l’esterno.

04 — Principi

I principi del controllo dei fumi

Esistono due principi fondamentali:

  • Lo spazzamento: far circolare aria fresca nella parte bassa del volume da liberare ed estrarre i fumi in alto — in modo naturale o meccanico a seconda del tipo di estrazione;
  • La gerarchia delle pressioni: stabilire nel volume interessato una pressione inferiore a quella dei locali adiacenti, creando un equilibrio che impedisce la propagazione dei fumi. Questo metodo, spesso usato nei grattacieli, richiede un controllo dei fumi meccanico.
05 — Modalità

Le diverse modalità di controllo dei fumi

Controllo dei fumi naturale

È il tipo più diffuso: utilizza evacuatori in copertura o aperture di facciata comandate a distanza per evacuare i fumi, oltre a porte o aperture per immettere l’aria. I comandi devono agire simultaneamente sulle uscite dei fumi e sugli ingressi d’aria.

Controllo dei fumi meccanico / naturale

Una configurazione meno frequente, che utilizza un ventilatore per l’immissione d’aria quando il volume da liberare è seminterrato o di difficile accesso. Le aperture di ingresso dell’aria si mantengono a una velocità inferiore a 5 m/s e i fumi vengono evacuati tramite evacuatori in copertura.

Controllo dei fumi naturale / meccanico

In questo caso, l’estrazione è garantita da uno o più ventilatori, mentre gli ingressi d’aria sono realizzati tramite porte o aperture comandate a distanza. Le dimensioni degli ingressi d’aria sono calcolate a partire dalla portata totale di estrazione.

Controllo dei fumi meccanico / meccanico

Questa modalità richiede sia ventilatori di immissione sia di estrazione. La velocità alle aperture di immissione non deve superare i 5 m/s per non destratificare i fumi, e la portata di immissione resta inferiore alla portata di estrazione — generalmente dell’ordine di 0,6 volte la portata estratta — al fine di rispettare la gerarchia delle pressioni.

06 — Ingegneria

La nozione di ingegneria del controllo dei fumi

Il decreto del 22 marzo 2004 ha introdotto l’ingegneria del controllo dei fumi, impiegata quando la stretta applicazione della normativa non è possibile — ad esempio negli edifici vincolati come monumenti storici, dove alcune modifiche sono impossibili. Questo approccio mira a simulare l’evoluzione dei fumi durante un incendio e il loro controllo da parte di impianti naturali e/o meccanici.

Questi studi devono essere condotti da organismi riconosciuti competenti dal Ministero dell’Interno. Comprendono una presentazione completa delle ipotesi scelte, simulazioni che dimostrano un controllo dei fumi soddisfacente, oltre a una presentazione dei risultati e delle conclusioni sull’efficacia degli impianti raccomandati.

Nel 2017 è stata pubblicata la Guida di buone pratiche per gli studi di ingegneria del controllo dei fumi dal laboratorio centrale della prefettura di polizia di Parigi. Chiarisce i ruoli e le responsabilità degli attori, armonizza le definizioni, formalizza il processo, definisce gli scenari d’incendio imposti, armonizza i criteri di accettabilità e stabilisce i metodi per le prove di controllo dei fumi in sito.

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FAQ

Domande frequenti

Pericolo dei fumi, obiettivi, modi di controllo del fumo, compartimentazione e ricorso all'ingegneria: le risposte alle domande più frequenti.

Perché il fumo è il pericolo principale di un incendio?

Dagli anni '80 è accertato che circa l'80 % dei decessi legati a un incendio è dovuto all'inalazione di fumi tossici, non alle fiamme. Il fumo riduce inoltre la visibilità e ostacola sia l'evacuazione sia l'intervento dei soccorsi.

Quali sono gli obiettivi del controllo del fumo?

Estrarre i fumi e il calore per mantenere condizioni sostenibili: preservare un'altezza libera dai fumi, limitare la temperatura e mantenere la visibilità lungo i percorsi, facilitare l'evacuazione degli occupanti e l'accesso dei soccorsi, e limitare la propagazione dell'incendio.

Qual è la differenza tra controllo naturale e meccanico del fumo?

Il controllo naturale utilizza evacuatori e prese d'aria per evacuare i fumi tramite tiraggio termico; il controllo meccanico si basa su ventilatori di estrazione. La scelta dipende dalla geometria dell'edificio e dai requisiti normativi.

Che cos'è la compartimentazione dei fumi?

La divisione di un volume in cantoni tramite schermi, per contenere lo strato di fumo e concentrare l'estrazione. Limita la superficie su cui il fumo si diffonde e preserva l'altezza libera sotto lo strato di fumo.

Quando ricorrere all'ingegneria del controllo del fumo?

Quando un progetto esce dalle soluzioni prescrittive delle istruzioni tecniche: il decreto del 22 marzo 2004 autorizza una dimostrazione tramite calcolo (CFD), realizzata da un organismo riconosciuto competente, per provare il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza.

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Focolaio, stratificazione e spazzamento: la simulazione CFD rende visibili i fenomeni che il controllo dei fumi deve padroneggiare.

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Esempio di ingegneria del controllo dei fumi
Casi d’uso · Settori

Dove si applicano gli obiettivi del controllo dei fumi?

Mantenere una zona d’aria libera, limitare la propagazione e aiutare i soccorsi: questi obiettivi guidano la progettazione del controllo dei fumi in tutti gli edifici aperti al pubblico.

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