Caratterizzazione delle isole di calore indotte dai data center
L’effetto isola di calore urbana è la differenza di temperatura osservata tra una città e le sue zone rurali. I materiali, l’urbanizzazione densa e la mancanza di vegetazione intrappolano il calore, creando la « bolla di calore » tipica dei centri città — alla quale i data center contribuiscono con i loro rilasci termici.
Caratterizzazione
- Identificazione delle isole di calore
- Impatto termico in meteo reale
- Rilasci, morfologia urbana, ventilazione
Scenari
- Effetti cumulativi di più sorgenti
- Dispersioni secondo scenari di insediamento
- Variabilità stagionale & oraria
Decisione
- Confronto delle soluzioni di mitigazione
- Inverdimento, facciate ventilate, recupero calore
- Supporto alle decisioni di pianificazione
Questo calore residuo, se non viene recuperato, aumenta le temperature locali diurne e notturne, fa lievitare il fabbisogno di climatizzazione vicino e si ripercuote sul comfort degli abitanti, sulla qualità dell’aria e sul consumo energetico degli edifici circostanti.

Mappatura delle zone d’influenza termica
Le nostre simulazioni CFD caratterizzano con precisione i pennacchi di calore integrando le specificità del sito (geometria, topografia, sistemazioni) e le condizioni reali (venti dominanti, orientamento solare, umidità). Questi modelli 3D riproducono la propagazione dell’aria calda, la sua diluizione nell’atmosfera e le sue interazioni con il tessuto urbano (facciate, strade, alberi, coperture). La portata di un pennacchio può raggiungere i 150 m a bassa velocità del vento.

Variabilità stagionale e oraria
L’effetto termico non è costante: varia secondo la potenza IT, il regime dei gruppi frigoriferi, la meteo e la densità urbana. In estate, forte calore e aria stagnante provocano un accumulo termico significativo, soprattutto a fine giornata o di notte. Le nostre simulazioni modellano diversi scenari (giornata di ondata di calore, mezza stagione, notte calma senza vento) per identificare i periodi critici e quantificare le differenze termiche.
Integrazione urbana delle apparecchiature di reiezione termica
Orientamento, ubicazione e materiali
La posizione, l’orientamento e la disposizione dei dry cooler, condensatori e torri di raffreddamento giocano un ruolo determinante nella diffusione del calore. Un’ubicazione errata accentua le isole di calore, disturba il comfort esterno o provoca il ricircolo di aria calda nelle prese d’aria fresca. I materiali (calcestruzzo, asfalti, tegole scure, rivestimenti metallici) immagazzinano il calore di giorno e lo restituiscono di notte — un’inerzia termica che mantiene temperature elevate anche senza irraggiamento solare diretto.

Altezza e forma dei pennacchi termici
La forma e l’estensione verticale dei pennacchi dipendono dalla temperatura di mandata, dalla velocità di rilascio, dalle dimensioni delle bocche, dalla turbolenza e dalla stabilità dell’aria. Le nostre simulazioni CFD visualizzano i pennacchi in 3D, ne valutano la portata e determinano il loro impatto sulle zone sensibili. Proponiamo allora aggiustamenti (rialzo, deflettori, schermi vegetali) che possono ridurre l’impatto termico locale del 30-60%.


Interazioni con gli edifici circostanti
L’ambiente urbano denso agisce come una trappola termica, limitando la dispersione e favorendo i ricircoli sulle facciate e sulle prese d’aria vicine. Le nostre analisi CFD mettono in evidenza i flussi caldi che raggiungono aperture, vetrate e prese d’aria delle UTA. Le nostre raccomandazioni si integrano in un approccio di ottimizzazione ambientale, in linea con le norme HQE/BREEAM e i piani clima territoriali, per una coabitazione duratura tra performance digitale e qualità della vita urbana.

Soluzioni di mitigazione & conformità ambientale
Miglioramento delle prestazioni di reiezione
L’impatto termico si riduce con una combinazione di scelte tecnologiche, ottimizzazioni di esercizio e progettazione aeraulica. Gli aerorefrigeratori a velocità variabile si adattano dinamicamente alle condizioni; i deflettori e frangivento canalizzano i rilasci verso zone meno sensibili; i silenziatori termici e le griglie a dissipazione favoriscono una miscelazione rapida con l’aria ambiente, abbassando la temperatura percepita di 1-2 °C a 5 m. Ogni leva è gerarchizzata secondo la sua efficacia, il suo costo e la sua compatibilità operativa, in un approccio di performance globale (PUE, comfort, normativa).
Conformità ai requisiti ambientali
La direttiva europea sull’efficienza energetica impone dal 2024 un monitoraggio rafforzato dei data center di oltre 500 kW (reporting annuale sulla temperatura dell’aria rilasciata, sul tasso di utilizzo del calore di scarto e sul PUE). I nostri studi CFD anticipano questi requisiti modellando i pennacchi e la loro diffusione, e possono integrare scenari climatici proiettati (RCP 4.5 o 8.5) per garantire la conformità a lungo termine. I nostri documenti si inscrivono negli obiettivi dei piani clima regionali e alimentano le pratiche di permesso di costruire, di studio d’impatto o di certificazioni HQE, BREEAM o ISO 50001.

Concertazione & data center responsabili
Supporto alla concertazione con i residenti
L’integrazione urbana di un data center è anche sociale e territoriale. La percezione dei disagi termici può suscitare preoccupazioni. EOLIOS sviluppa mappature termiche leggibili, animazioni di pennacchi 3D e sintesi visive adatte alle presentazioni pubbliche e ai tavoli di concertazione, traducendo in elementi concreti gli impatti potenziali (innalzamento locale delle temperature, velocità del vento modificata, riscaldamento di facciate). Grazie a indicatori sintetici (differenze di temperatura a 1,5 m dal suolo, superamento delle soglie di comfort secondo la EN ISO 7730), i nostri studi oggettivano i dibattiti e rassicurano le parti interessate.
Verso data center più responsabili
Ridurre i rilasci termici non significa solo rispondere a un vincolo normativo: significa scegliere un’infrastruttura più virtuosa. A Milano, dove l’isola di calore urbana può aggiungere +2 a +3 °C in estate, limitare gli apporti termici è una sfida importante di comfort e di resilienza climatica. EOLIOS accompagna i suoi clienti nella valorizzazione energetica dei rilasci tramite soluzioni ibride (inverdimento, raffrescamento passivo, integrazione architettonica), posizionando i data center come attori responsabili della città sostenibile.



