Mappatura CFD dell’isola di calore di un data center in ambiente urbano
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Competenza · Data Center

Isola di calore urbana dei data center.

EOLIOS è esperta nell’analisi CFD e nella valutazione dell’impatto ambientale dei data center nel loro contesto urbano — pennacchi termici, mappature prima/dopo e strategie di mitigazione.

Campus 24 data center›800 MW dissipatiInfluenza fino a 10 kmLettura 13 min
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24data center di uno stesso campus modellati in un’unica simulazione CFD
›800MWdi potenza calda dissipata considerata nel modello
10kmdi portata della zona d’influenza termica mappata
9sedi, da Parigi agli Stati Uniti, per seguire i tuoi progetti
Pennacchi mappati

Propagazione 3D dell’aria calda rilasciata e zone d’influenza termica fino a 5 km.

Mitigazione quantificata

Inverdimento, deflettori, velocità variabile: fino al 30–60% di impatto in meno.

Conformità anticipata

Direttiva UE, certificazioni ambientali, piani clima, scenari climatici RCP integrati.

01 — Caratterizzazione

Caratterizzazione delle isole di calore indotte dai data center

L’effetto isola di calore urbana è la differenza di temperatura osservata tra una città e le sue zone rurali. I materiali, l’urbanizzazione densa e la mancanza di vegetazione intrappolano il calore, creando la « bolla di calore » tipica dei centri città — alla quale i data center contribuiscono con i loro rilasci termici.

Caratterizzazione

  • Identificazione delle isole di calore
  • Impatto termico in meteo reale
  • Rilasci, morfologia urbana, ventilazione

Scenari

  • Effetti cumulativi di più sorgenti
  • Dispersioni secondo scenari di insediamento
  • Variabilità stagionale & oraria

Decisione

  • Confronto delle soluzioni di mitigazione
  • Inverdimento, facciate ventilate, recupero calore
  • Supporto alle decisioni di pianificazione

Questo calore residuo, se non viene recuperato, aumenta le temperature locali diurne e notturne, fa lievitare il fabbisogno di climatizzazione vicino e si ripercuote sul comfort degli abitanti, sulla qualità dell’aria e sul consumo energetico degli edifici circostanti.

Identificazione dell’albedo dei materiali di un edificio data center
Identificazione dell’albedo dei diversi materiali dell’edificio data center

Mappatura delle zone d’influenza termica

Le nostre simulazioni CFD caratterizzano con precisione i pennacchi di calore integrando le specificità del sito (geometria, topografia, sistemazioni) e le condizioni reali (venti dominanti, orientamento solare, umidità). Questi modelli 3D riproducono la propagazione dell’aria calda, la sua diluizione nell’atmosfera e le sue interazioni con il tessuto urbano (facciate, strade, alberi, coperture). La portata di un pennacchio può raggiungere i 150 m a bassa velocità del vento.

Mappatura termica a 1 m dal suolo dopo l’insediamento del data center
Mappatura termica a 1 m dal suolo prima dell’insediamento del data center
Prima Dopo
Mappatura termica a 1 m dal suolo — trascina il cursore per confrontare prima / dopo l’insediamento

Variabilità stagionale e oraria

L’effetto termico non è costante: varia secondo la potenza IT, il regime dei gruppi frigoriferi, la meteo e la densità urbana. In estate, forte calore e aria stagnante provocano un accumulo termico significativo, soprattutto a fine giornata o di notte. Le nostre simulazioni modellano diversi scenari (giornata di ondata di calore, mezza stagione, notte calma senza vento) per identificare i periodi critici e quantificare le differenze termiche.

02 — Integrazione urbana

Integrazione urbana delle apparecchiature di reiezione termica

Orientamento, ubicazione e materiali

La posizione, l’orientamento e la disposizione dei dry cooler, condensatori e torri di raffreddamento giocano un ruolo determinante nella diffusione del calore. Un’ubicazione errata accentua le isole di calore, disturba il comfort esterno o provoca il ricircolo di aria calda nelle prese d’aria fresca. I materiali (calcestruzzo, asfalti, tegole scure, rivestimenti metallici) immagazzinano il calore di giorno e lo restituiscono di notte — un’inerzia termica che mantiene temperature elevate anche senza irraggiamento solare diretto.

Identificazione dell’albedo dei materiali che compongono l’edificio data center
Albedo dei materiali che compongono l’edificio data center

Altezza e forma dei pennacchi termici

La forma e l’estensione verticale dei pennacchi dipendono dalla temperatura di mandata, dalla velocità di rilascio, dalle dimensioni delle bocche, dalla turbolenza e dalla stabilità dell’aria. Le nostre simulazioni CFD visualizzano i pennacchi in 3D, ne valutano la portata e determinano il loro impatto sulle zone sensibili. Proponiamo allora aggiustamenti (rialzo, deflettori, schermi vegetali) che possono ridurre l’impatto termico locale del 30-60%.

Visualizzazione CFD dei pennacchi termici di due data center
Pennacchi termici di due data center in ambiente urbano
Isosuperfici di temperatura di un data center
Isosuperfici di temperatura di un data center

Interazioni con gli edifici circostanti

L’ambiente urbano denso agisce come una trappola termica, limitando la dispersione e favorendo i ricircoli sulle facciate e sulle prese d’aria vicine. Le nostre analisi CFD mettono in evidenza i flussi caldi che raggiungono aperture, vetrate e prese d’aria delle UTA. Le nostre raccomandazioni si integrano in un approccio di ottimizzazione ambientale, in linea con le norme HQE/BREEAM e i piani clima territoriali, per una coabitazione duratura tra performance digitale e qualità della vita urbana.

Considerazione dell’ambiente urbano attorno a un data center
Considerazione dell’ambiente attorno a un data center
03 — Mitigazione

Soluzioni di mitigazione & conformità ambientale

Miglioramento delle prestazioni di reiezione

L’impatto termico si riduce con una combinazione di scelte tecnologiche, ottimizzazioni di esercizio e progettazione aeraulica. Gli aerorefrigeratori a velocità variabile si adattano dinamicamente alle condizioni; i deflettori e frangivento canalizzano i rilasci verso zone meno sensibili; i silenziatori termici e le griglie a dissipazione favoriscono una miscelazione rapida con l’aria ambiente, abbassando la temperatura percepita di 1-2 °C a 5 m. Ogni leva è gerarchizzata secondo la sua efficacia, il suo costo e la sua compatibilità operativa, in un approccio di performance globale (PUE, comfort, normativa).

Conformità ai requisiti ambientali

La direttiva europea sull’efficienza energetica impone dal 2024 un monitoraggio rafforzato dei data center di oltre 500 kW (reporting annuale sulla temperatura dell’aria rilasciata, sul tasso di utilizzo del calore di scarto e sul PUE). I nostri studi CFD anticipano questi requisiti modellando i pennacchi e la loro diffusione, e possono integrare scenari climatici proiettati (RCP 4.5 o 8.5) per garantire la conformità a lungo termine. I nostri documenti si inscrivono negli obiettivi dei piani clima regionali e alimentano le pratiche di permesso di costruire, di studio d’impatto o di certificazioni HQE, BREEAM o ISO 50001.

Studio dell’impatto delle isole di calore formate dai data center
Studio dell’impatto delle isole di calore formate dai data center
04 — Responsabilità

Concertazione & data center responsabili

Supporto alla concertazione con i residenti

L’integrazione urbana di un data center è anche sociale e territoriale. La percezione dei disagi termici può suscitare preoccupazioni. EOLIOS sviluppa mappature termiche leggibili, animazioni di pennacchi 3D e sintesi visive adatte alle presentazioni pubbliche e ai tavoli di concertazione, traducendo in elementi concreti gli impatti potenziali (innalzamento locale delle temperature, velocità del vento modificata, riscaldamento di facciate). Grazie a indicatori sintetici (differenze di temperatura a 1,5 m dal suolo, superamento delle soglie di comfort secondo la EN ISO 7730), i nostri studi oggettivano i dibattiti e rassicurano le parti interessate.

Verso data center più responsabili

Ridurre i rilasci termici non significa solo rispondere a un vincolo normativo: significa scegliere un’infrastruttura più virtuosa. A Milano, dove l’isola di calore urbana può aggiungere +2 a +3 °C in estate, limitare gli apporti termici è una sfida importante di comfort e di resilienza climatica. EOLIOS accompagna i suoi clienti nella valorizzazione energetica dei rilasci tramite soluzioni ibride (inverdimento, raffrescamento passivo, integrazione architettonica), posizionando i data center come attori responsabili della città sostenibile.

Competenza: ottimizzazione energetica & calcolo del PUE

Il nostro know-how

Dal dato di campo al piano di mitigazione.

Un metodo CFD comprovato, calibrato sulle condizioni reali del sito — non su ipotesi — per risultati opponibili sia agli enti istruttori sia ai residenti.

01 · Rilievo

Rilievo del sito & meteo reale

Geometria, topografia, materiali e venti dominanti : partiamo dalle condizioni reali, misurate sul sito.

02 · Mesh

Mesh CFD ad alta fedeltà

L’edificio e il suo tessuto urbano riprodotti in 3D, mesh raffinata nelle zone a forte gradiente termico.

03 · Scala

Studio a lunghissima portata

Dall’edificio isolato al campus di 24 data center : modelliamo le zone d’influenza termica fino a 10 km, dove l’analisi si ferma spesso alla particella.

04 · Documenti

Mappature & mitigazione

Mappe prima/dopo, pennacchi 3D e piano di mitigazione quantificato, pronti per PdC, HQE/BREEAM e direttiva UE.

FAQ

Domande frequenti

Ciò che gestori, enti locali e residenti ci chiedono più spesso sull’impatto termico di un data center.

Un data center crea un’isola di calore?

Scarica di continuo aria calda che può riscaldare l’intorno a seconda di vento e disposizione. La CFD quantifica questo pennacchio e il suo impatto sul vicinato, con lo stesso approccio dello studio delle isole di calore urbane.

Cosa calcola lo studio?

La temperatura dell’aria e la traiettoria del pennacchio attorno al sito, e le zone in cui lo scarico ricade al suolo o raggiunge edifici e prese d’aria vicini.

Come ridurre l’impatto?

Orientando e rialzando gli scarichi, ottimizzando la disposizione dei dry cooler e sfruttando la ventilazione naturale: ogni leva è testata sul modello.

Il calore può essere valorizzato?

La mappa degli scarichi aiuta anche a valutare un recupero di calore (rete, serre, edifici vicini) invece di disperderlo.

Qual è il deliverable?

Mappe di temperatura e dispersione, impatto quantificato sul vicinato e raccomandazioni su disposizione e gestione degli scarichi.

Mediateca · Data Center

Il calore diffuso in città.

Pennacchi termici in copertura, rilasci calorifici, dispersione urbana: la CFD rende visibile l’impronta termica dei tuoi data center.

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Casi d’uso · Settori

Dove interviene la nostra competenza « isola di calore »?

Non appena un data center si insedia in ambiente urbano denso, i suoi rilasci termici interrogano comfort, normativa e accettabilità. Ecco i contesti tipici.

Insediamento urbano denso

Effetto trappola termica e ricircoli su facciate anticipati.

Studio d’impatto isola di calore

Permessi & studi d’impatto

Documenti per PdC, certificazioni HQE/BREEAM e reporting direttiva UE.

Accompagnamento normativo

Rilasci in copertura

Pennacchi di aerorefrigeratori e gruppi elettrogeni diffusi in città.

Competenza — CFD esterna

Quartieri multi-sorgente

Effetti cumulativi di data center, cabine elettriche e sottostazioni.

Studio degli effetti cumulativi

Comfort dei pedoni

Impatto dei rilasci sul comfort termico esterno dei residenti.

Competenza — Comfort al vento

Recupero di calore di scarto

Valorizzazione dei rilasci per ridurre l’impatto e il PUE.

Competenza — PUE
Per approfondire

Dossier tecnici collegati

I fondamentali dietro i nostri studi sull’isola di calore — dal funzionamento di un data center al metodo CFD.

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