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Data center – D14 – Esterno.

Studio CFD dei pennacchi termici di un data center a Milano: scarico dei gruppi elettrogeni, impatto sugli edifici adiacenti e zone calde in copertura.

Progetto
Data center – D14 – Esterno
Anno
2022
Cliente
NC
Località
Milano (Italia)
Tipologia
Data Center
Discutere di un progetto

Studio dei pennacchi termici di un data center a Milano

EOLIOS Ingegneria ha fornito una panoramica delle condizioni termo-aerauliche del pennacchio termico di un data center e dei gruppi elettrogeni dei data center adiacenti, per mettere in sicurezza il raffreddamento in copertura.

L'essenziale. Studio CFD esterno di un data center a Milano: il pennacchio di scarico dei generatori è confrontato con i sistemi in copertura, con un profilo del vento ricostruito come in una galleria del vento su una periferia urbana di 300 m. Risultato: i pennacchi hanno un'influenza a grande distanza, ma non esiste un ricircolo importante in prossimità degli scarichi. L'elevatissima densità di impianti crea tuttavia alcune zone calde in copertura, corrette da un'ottimizzazione della disposizione.

300 m
periferia urbana modellata
Nessun ricircolo importante
aria aspirata in basso
Prima / dopo
ottimizzazione della copertura
Milano · Italia Pennacchio dei generatori Profilo del vento tipo galleria Periferia 300 m Data center adiacenti CFD esterna

Obiettivo dello studio

Questo studio esamina il pennacchio di scarico di una serie di generatori rispetto ai sistemi in copertura di un data center. L'obiettivo: determinare se lo scarico dei sistemi può contaminare l'aria di alimentazione delle diverse apparecchiature e misurarne l'impatto sugli edifici adiacenti.

A tal fine, i nostri ingegneri simulano mediante calcolo numerico CFD il comportamento termo-aeraulico dei diversi fenomeni che avvengono all'esterno del modello.

Definizione · Pennacchio termico

Volume d'aria calda rilasciato da una sorgente (gruppo elettrogeno, sistema in copertura) che si solleva e si deforma per effetto della propria galleggiabilità e del vento. La sua traiettoria determina il rischio di riaspirazione da parte dei sistemi vicini e l'impatto sull'intorno.

Profilo del vento & strato limite atmosferico

Nella modellazione CFD, la forma del profilo verticale delle velocità del vento è determinante. Dipende soprattutto dalla rugosità della superficie, cioè dall'effetto frenante degli edifici, degli alberi e degli ostacoli che si oppongono al flusso alla superficie. Su tutto lo spessore dello strato limite atmosferico, la velocità del vento aumenta man mano che ci si allontana dal suolo.

Per tenere conto del taglio del vento, lo studio utilizza una metodologia simile a una galleria del vento fisica: l'ambiente urbano è ricostruito su una periferia di 300 m attorno al sito, con un profilo di velocità dipendente dal sito.

Definizione · Strato limite atmosferico

Zona dell'atmosfera vicina al suolo dove il vento è frenato e tagliato dal rilievo e dagli edifici. La sua ricostruzione fedele determina il realismo delle velocità del vento applicate al modello.

Gemello digitale del sito — presentazione dello studio CFD

Simulazione dei fenomeni termo-aeraulici esterni

La simulazione CFD mostra che i pennacchi termici hanno un'influenza a grande distanza fuori dalla loro zona di emissione. Ma nel complesso, in prossimità diretta degli scarichi, non esiste alcun ricircolo importante in grado di arrestare i sistemi: l'aria di alimentazione è correttamente aspirata nelle parti basse ed evacuata in quota.

Queste conclusioni sono state un aiuto prezioso per i team di progettazione, per verificare che la disposizione dei sistemi di raffreddamento non generasse alcuna zona di ricircolo, anche rispetto agli effetti di isola di calore urbana sugli edifici vicini.

Definizione · Ricircolo (ricircolazione)

Riaspirazione, da parte dei sistemi di raffreddamento, di una parte dell'aria calda appena rilasciata. Innalza la temperatura all'aspirazione e riduce la potenza disponibile; la sua assenza conferma la corretta disposizione delle apparecchiature.

Studio termo-aeraulico CFD del data center — aria esterna a 4 °C

Zone calde in copertura & ottimizzazione

La simulazione, condotta sul modello nella sua interezza, consente l'analisi simultanea di numerosi fenomeni. Mette in evidenza che l'elevatissima densità di installazione genera alcune zone calde in copertura: i sistemi più svantaggiati, al centro, possono riaspirare aria oltre il loro campo di funzionamento, un problema vicino ai surriscaldamenti interni.

Piano delle temperature in copertura prima dell'ottimizzazione del data center D14
Zone di calore in copertura — prima dell'ottimizzazione
Piano delle temperature in copertura dopo l'ottimizzazione del data center D14
Zone di calore in copertura — dopo l'ottimizzazione

Il confronto dei piani di temperatura prima e dopo mostra l'effetto di una disposizione ottimizzata dei sistemi di raffreddamento: le riprese di aria calda sono riportate nei campi ammissibili.

Da ricordare. Anche senza un ricircolo importante, una densità di apparecchiature elevata genera zone calde localizzate. La CFD, condotta già in fase di progettazione, valida la disposizione dei sistemi e mette in sicurezza il loro campo di funzionamento.

Soluzioni & contributo della CFD

Grazie alle conclusioni dello studio, sono state proposte soluzioni adeguate ai team di progettazione per risolvere queste problematiche. La simulazione CFD permette di analizzare, verificare e correggere gli errori potenziali già in fase di progettazione: un metodo rapido e preciso, che fa risparmiare tempo e costi garantendo al contempo risultati concreti e affidabili. Integrare la CFD fin dalla fase di progettazione è la garanzia di evitare problemi futuri.

Know-how: la simulazione CFD esterna per i data center
FAQ

CFD esterna del data center D14 — le tue domande

Pennacchio, profilo del vento e zone calde in copertura: le risposte alle domande di gestori e team di progettazione.

Qual era l'obiettivo dello studio CFD esterno del data center D14?

Esaminare il pennacchio di scarico di una serie di generatori rispetto ai sistemi in copertura, determinare se questo scarico può contaminare l'aria di alimentazione delle apparecchiature e misurarne l'impatto sugli edifici adiacenti, come nel nostro progetto gemello data center PA 22.

Perché modellare una periferia urbana di 300 m attorno al sito?

Il profilo verticale delle velocità del vento dipende dalla rugosità della superficie (edifici, alberi, ostacoli). Riproducendo l'ambiente urbano su 300 m attorno al sito con un profilo di velocità dipendente dal sito, lo studio ricrea il taglio del vento come in una galleria del vento fisica.

È stato osservato un fenomeno di ricircolo sul data center D14?

I pennacchi termici hanno un'influenza a grande distanza fuori dalla loro zona di emissione, ma in prossimità diretta degli scarichi non esiste un ricircolo importante in grado di arrestare i sistemi: l'aria di alimentazione è correttamente aspirata nelle parti basse ed evacuata in quota.

Cosa rivela l'elevata densità di impianti in copertura?

La densità di installazione molto elevata genera alcune zone calde in copertura. I sistemi più svantaggiati, al centro, possono riaspirare aria oltre il loro campo di funzionamento, cosa che l'ottimizzazione della disposizione corregge.

Qual è il contributo della CFD in questa fase di progettazione?

La simulazione CFD permette di analizzare, verificare e correggere gli errori potenziali già in fase di progettazione. Rapida e precisa, fa risparmiare tempo e costi garantendo al contempo risultati affidabili prima della realizzazione.

Sintesi

Sintesi video dello studio

Studio CFD esterno del data center D14 a Milano: pennacchio termico dei gruppi elettrogeni a 50 °C, influenza sui sistemi in copertura e sugli edifici adiacenti. La simulazione conferma l'assenza di un ricircolo importante e localizza le zone calde legate alla densità di impianti.

Sintesi video dello studio · EOLIOS Ingegneria
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