
EOLIOS ha studiato tramite audit fumogeno e simulazione CFD le emissioni inquinanti di una fabbrica di camion frigoriferi, al fine di migliorare la ventilazione, ridurre i COV e proteggere la salute dei lavoratori.
La fabbrica Jean Chéreau è uno stabilimento di produzione di veicoli frigoriferi situato a Ducey-Les-Chéris, in Normandia. Aperta nel 1981, è dotata di un sistema di ventilazione migliorato nel tempo ma che resta basato su una progettazione datata. La linea di produzione rilascia in vari punti diversi inquinanti (gelcoat, resina) potenzialmente nocivi per i lavoratori se presenti in quantità eccessive nell'aria. L'obiettivo principale: migliorare l'efficienza del sistema di ventilazione esistente nel rispetto dei vincoli dello stabilimento.
EOLIOS ha apportato la sua competenza nella comprensione e nella modellazione dei movimenti aeraulici, al fine di analizzare le problematiche individuate e proporre soluzioni adeguate per correggerle.

Le emissioni significative di inquinanti si producono durante la spruzzatura del gelcoat e della resina, oltre che durante la fabbricazione delle pelli destinate ai camion — operazioni situate nei capannoni 2 e 3, selezionati per lo studio.
Il sistema comprende zone di immissione e ripresa distinte per ogni capannone. Nel capannone 2, l'aria fresca è diffusa da due condotti a ugelli (attivi anche durante l'essiccazione del gelcoat); la ripresa avviene tramite bocchette e griglie di aspirazione sotto i tavoli e sul soppalco, integrate da cappe mobili. Il capannone 3 dispone di due punti di immissione, uno dei quali regolabile sopra i tavoli di spruzzatura, e di condotti di aspirazione sotto il soppalco (con alcuni limiti di efficienza), di griglie a parete e di cappe mobili.
Durante l'audit aeraulico del sito, gli ingegneri hanno effettuato misure dettagliate, una modellazione 3D della fabbrica e prove fumogene per una valutazione completa, rilevando anche le condizioni meteorologiche esterne per garantire simulazioni precise.

I risultati mostrano che il movimento d'aria globale è principalmente influenzato dalle immissioni. Nel capannone 2, l'aria converge verso i tavoli di spruzzatura, creando perturbazioni e un innalzamento dell'aria sotto la copertura che ostacolano l'estrazione. Nel capannone 3, è stata individuata una circolazione ad anello, con il flusso che si divide in due parti; l'aspirazione è buona vicino ai tavoli ma limitata da ostruzioni. La simulazione a porte chiuse — condotta con le portate teoriche e le misure in loco — mostra una forte concordanza con i rilievi: l'aria circola dal fondo dei capannoni (Est) verso Ovest, con concentrazioni elevate di COV a Ovest del capannone 2 e a Est del capannone 3, dovute a una ventilazione inadeguata.


I COV sono molecole organiche che evaporano facilmente a temperatura ambiente. Presenti in vernici, colle, prodotti per la pulizia e materiali, sono una fonte di inquinamento indoor dalle conseguenze potenzialmente dannose per la salute e l'ambiente. EOLIOS utilizza la CFD per modellare la loro dispersione, analizzare i movimenti d'aria e prevedere le concentrazioni in ogni zona, assicurando una ventilazione e un'evacuazione ottimizzate.
L'esposizione prolungata può causare irritazioni, mal di testa, reazioni allergiche, fino a danni a fegato, reni e sistema nervoso; alcuni COV sono classificati cancerogeni. La chiave per minimizzare l'esposizione risiede in un'evacuazione efficace e in una buona ventilazione, mantenendo le concentrazioni sotto le soglie pericolose.
EOLIOS pone il rispetto delle norme al cuore del suo approccio. Per questo studio, particolare attenzione è stata dedicata alle guide di buone pratiche di ventilazione — ED 839 ed ED 906 — oltre che al Codice del lavoro, garantendo soluzioni che non compromettono né la sicurezza delle persone né quella delle attrezzature. Questo rigore minimizza i rischi e ottimizza l'ambiente di lavoro secondo i migliori standard.
Sono state proposte due progettazioni. La prima introduce compartimentazioni attorno alle zone di emissione, immissioni uniformi a bassa velocità tramite condotti tessili e regolazioni dei punti di ripresa, per mantenere i COV sotto il 25 % della VLEP (con DPI nelle zone confinate). La VLEP (Valore Limite di Esposizione Professionale) fissa la concentrazione massima di una sostanza a cui un lavoratore può essere esposto. Le portate sono state regolate per controllare la circolazione e ridurre la concentrazione all'altezza del viso degli operatori.
La seconda configurazione introduce condotti di aspirazione sotto i tavoli di resina e di gelcoat, eliminando le aspirazioni laterali ingombranti e rendendo l'aspirazione più efficace. I condotti di immissione sono riposizionati per un lavaggio verticale discendente, eliminando i movimenti ascendenti indesiderati, omogeneizzando le velocità e riducendo la dispersione dei COV all'altezza della respirazione — evitando gli accumuli tra tavoli e pareti divisorie.



L'ascolto, il compromesso e il dialogo tra ingegneri e lavoratori sono stati al cuore dell'approccio. Visite regolari a ogni fase hanno permesso di integrare tutte le prospettive, e di far emergere soluzioni non solo aeraulicamente ottimali ma anche pratiche per gli operai — un approccio partecipativo che porta a una soluzione sicura, efficace e allineata ai bisogni delle parti interessate.
Know-how: audit fumogeno, COV & qualità dell'aria industrialeLo studio mira a migliorare la qualità dell'aria nella fabbrica Jean Chéreau ottimizzandone il sistema di ventilazione. Misure e simulazioni hanno individuato le zone ad alta concentrazione di inquinanti e portato a due configurazioni per distribuire meglio l'aria e ridurre i COV. L'approccio, collaborativo, ha integrato i bisogni dei lavoratori nel rispetto delle norme di sicurezza — per un'estrazione degli inquinanti efficace e conforme.
Il modo più semplice è parlarne insieme. I nostri ingegneri ti rispondono con una prima lettura tecnica.